Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. Sal 15,11

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domenica 26 dicembre 2010

Nuovo appuntamento con Vita che rinasce - 23 dicembre 2010

Trasmissione effettuata dalla casa madre di Nuovi Orizzonti a Piglio (Fr)

venerdì 10 dicembre 2010

Nuovo appuntamento con "Vita che rinasce" del 9 dicembre 2010

l'argomento trattato in questa trasmissione è l'aborto, ospite in studio Olimpia Tarzia

giovedì 9 dicembre 2010

Giornata di spiritualità - Roma 5 dicembre

Domenica 5 dicembre si è svolta la giornata di spiritualità mensile di Nuovi Orizzonti dal titolo "Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di Lui è perfetto in noi" con la formazione di Chiara Amirante.
martedì 16 novembre 2010

Presentazione del libro "Ti cerco da sempre" di Fabio Salvatore

Giovedì 25 novembre presso la libreria Mondadori di Via Marghera a Milano ci sarà la presentazione dell'ultimo libro di Fabio Salvatore "Ti cerco da sempre". Dopo i successi di "Cancro non mi fai paura" nel 2009 e "La paura non esiste" nel 2010, ancora una volta Fabio sceglie la strada del racconto per essere testimone della rinascita dal dolore. Questo nuovo romanzo è un inno all'amore che nasce dal seguire la via di Gesù e di Maria. Una narrazione diretta e sferzante carica di passione, emozione, fede, nella quale sia alternano volti di persone che hanno incontrato il male sia fisico sia interiore, ma che hanno preferito dire di si alla vita scegliendo di riconquistare la propria vita per donarla agli altri.
Invitiamo tutti gli amici di Nuovi Orizzonti (e chiunque altro) alla presentazione che si terrà alle ore 18.00.
per ulteriori informazione su Fabio Salvatore e le sue opere collegati al sito www.fabiosalvatore.com
giovedì 11 novembre 2010

Formazione "l'arte di amare" in streaming


Ricordiamo a tutti che lunedì 15 novembre prossimo alle ore 21.00 dalla home page del sito ufficiale di Nuovi Orizzonti www.nuoviorizzonti.org,  sarà possibile seguire in diretta streaming il secondo appuntamento della formazione di Chiara Amirante "L'arte di amare" percorso di conoscenza di sé e guarigione del cuore.
Considerata l'importanza dell'argomento e il forte contenuto della formazione per chi volesse condividere le proprie impressioni sarà possibile lasciare commenti al post dedicato all'evento che sarà pubblicato martedì.
Per chi non potesse assistere alla diretta sarà sempre possibile su questo sito visionarlo successivamente.

lunedì 8 novembre 2010

Che occasione di grazia!

……E pensare che stavo quasi per perdermi una simile occasione di grazia!! La sera precedente ero molto tentata di rinunciare al viaggio a Como: ero  stanca per la settimana molto tosta appena trascorsa  e provata  dalle parecchie ore di  sonno arretrato, per cui, anche in ragione della defezione di buona parte del nostro gruppo sassolese e delle disastrose previsioni meteo incipienti,  ho pensato per un istante di restarmene a casa anch’io, rincantucciata al calduccio a riprendermi un po'. Ma, grazie al Cielo, la voce del Signore si è fatta udire con più forza e mi ha rinvigorito il desiderio di partire. Non avevo mai preso parte in modo attivo  alla LLNN, ma conoscevo bene  i frutti di grazia che essa porta con sé e non volevo perdermeli. Così ho  fatto una semplice preghiera a Gesù: Lui vedeva certamente il mio stato “malconcio” ma anche il desiderio di essere Suo strumento nel servirLo; era senz’altro Lui a mettermi nel cuore questa voglia e perciò, visto che mi voleva là, Gli ho chiesto di guidarmi , di essere le Sue mani, la Sua bocca, i Suoi piedi, ben conscia di non avere nulla da dare agli altri di mio, perché in quel momento avevo già ben poco per me stessa, ma è proprio quando siamo deboli che in realtà siamo forti, perché la Sua potenza opera proprio sulla nostra pochezza, che nel mio caso c’era davvero tutta! 
Appena varcato l’ingresso della Chiesa di San Giacomo e lasciato alle spalle quel “muro” d’acqua, ho subito avvertito un’incredibile energia, la stanchezza è svanita come neve al sole e il cuore si dilatava sempre più per la grande gioia nel ritrovarmi fra tanti  fratellini. Poco importava che ne conoscessi personalmente solo  alcuni, perché tutti mi erano improvvisamente già preziosi, era come vivere una grande rimpatriata di famiglia, carichi di entusiasmo e desiderosi  di lasciarci guidare da Gesù nell’adornare la Sua casa esattamente come Lui voleva, dove  accogliervi i Suoi figli proprio come Lui pensava. Non sapevo come muovermi o esattamente cosa dovevo fare, non ne avevo l’esperienza, ma in questo fiume di grazia mi sono lasciata guidare. Proprio questo senso di familiarità e di unità, questa presenza invisibile che ci legava gli uni agli altri e che quasi si palpava sono le prime sensazioni impresse nel mio cuore. Il ricordo che mi sale alla mente è  “abbandono”, cosa che mi capita di rado, essendo una tipa abbastanza razionale e preordinatrice  e invece in quel contesto ho fatto l’esperienza di non rimuginare troppo sulle cose, di non riflettere o decidere io, ma di lasciarmi guidare in piena fiducia. Anche il contrattempo con mia figlia è per me emblematico:  durante il viaggio Anna ha cominciato a non sentirsi bene, con improvvisa  tosse, raffreddore, brividi, insomma proprio quel che ci voleva in una serata come quella! Non poteva di certo uscire con le altre ragazze sotto la pioggia e questo voleva dire restarsene lì da sola per gran parte del tempo:  senza dubbio si sarebbe  lagnata a non finire! In  altre condizioni mi sarei  preoccupata e trovata a disagio, probabilmente avrei anche cambiato programma e invece….. pace assoluta! Ero  tranquilla e sapevo che Gesù se ne sarebbe preso cura e così è stato. Anna è rimasta  buona buona tutta la sera  in chiesa, senza lamentarsi , nonostante il malessere e la mancanza delle amichette, seduta nel banco a rimirarsi Gesù!
Tutti gli incontri con le persone accompagnate all’altare sono stati preziosi, incredibile il senso di dolcezza, di profonda intimità  provato con ciascuno nel pregare assieme davanti al Santissimo, il desiderio così vivo del cuore di intercedere affinchè quell’incontro fosse trasfigurante ed immergesse nella profondità dell’Amore. Difficile esprimere a parole  la sensazione e la certezza che Gesù fosse davvero lì di  persona, ad accoglierci, ad abbracciarci singolarmente e ad inondarci di un amore infinito. Non mi stupisce quindi che quasi tutti abbiano  accolto la proposta della confessione ed era incredibile ritrovarsi addirittura in fila, ad attendere con loro il turno, presso confessionali sempre occupati. Ininterrottamente  per tutta la sera  un’atmosfera di Paradiso: mi sgorga un grazie di cuore per tutti  i fratelli che sono entrati (di per sé fatto incredibile, considerate le condizioni metereologiche là fuori!!) e  sempre ancora e tantissime grazie  per l’unità  fra noi missionari . Un grazie va rivolto  in modo speciale al gruppo del canto, che ha accompagnato la preghiera in modo straordinario!  Mi sono resa conto come il tempo sia letteralmente volato, quasi si fosse alterata la percezione spazio-temporale e in un batter d’occhio è arrivata l’ora della S.Messa, gioiosa, intensa, carica di  tanta lode e ringraziamento innalzato nel segreto del cuore a Gesù  per averci donato, per mezzo di Maria e di tutti i Santi, così tante grazie e per aver condotto quell’ incredibile “regia”!

Annalisa
venerdì 5 novembre 2010

La gioia di annunciarti

Ho partecipato alla Luce nella notte di Como per la prima vera volta E’ stata un ‘esperienza STRAORDINARIA, SPLENDIDA, che sentivo fortemente nel mio cuore di voler vivere, anche se erano tante le paure e i tentennamenti, dovuti anche solo al fatto che i miei amici non mi avrebbero appoggiata e che di voi in realtà non conoscevo nessuno. Ma noi  abbiamo un amico in comune, GESU’, che è più forte di ogni paura : )
Gesù è entrato nel mio cuore 7 mesi fa a Medjugorje, in un modo fulminante e inaspettato, infatti io non ero lì per pregare per particolari problemi personali, non sapevo davvero (nonostante cristiana di tradizione) chi era Gesù e quindi cosa significasse incontrarlo nel proprio cuore.
Se fosse possibile descrivere il mio incontro con Gesù con una sola parola sarebbe sicuramente GIOIA, ma la vera gioia, sul mio viso si è disegnato un sorriso che  da quel giorno non mi ha mai più abbandonata.
Per me scoprire Gesù è stato come scoprire il SEGRETO della FELICITA’ e il primo istinto era quello di correre giù da quella collina e andare da tutti i miei amici e familiari in Italia e portarli lì, perché avevo la consapevolezza che a parole non sarei mai riuscita a spiegargli quello che mi era successo e avevo scoperto. Poi i giorni successivi invece non facevo altro che ringraziare, ringraziare, e ancora ringraziare la Madonnina e Gesù per quello splendido regalo.
Ora prego affinché Gesù possa in qualche modo usarmi come strumento per far sì che quello splendido dono possa portare molto, molto, molto frutto, naturalmente nel modo che Lui ritiene più opportuno, perché io non posso assolutamente nulla da sola. Io ora, quando sono piena dell’amore di Gesù nel cuore sono come un vulcano di felicità e  di gioia , come un tornado e siccome non vorrei travolgere nel modo sbagliato le persone , visto che tutti i miei amici e la maggior parte dei miei familiari non conoscono Gesù e secondo me un po’ sono spaventati, prego affinchè Gesù possa in qualche modo incanalare questa energia nel modo giusto. E in questi mesi alcune persone (preti,consacrati..) mi hanno un po’ insegnato alcuni trucchetti.
Be, la Luce nella notte per me è stata un esplosione di Gioia, anche se all’inizio ero preoccupata, perché avevo paura di non riuscire ad annullarmi, e quindi non prestarmi nel modo giusto ad essere strumento nelle mani di Gesù e quindi non esserGli utile, ma poi invece come sempre Gesù nella Sua immensità ha fatto tutto. ( cado sempre nell’errore di non ricordarmi che è Lui a fare tutto e a Lui tutto è possibile, il mio cuore si fida e affida completamente a Lui, ma la mia razionalità mi fa provare tutte queste insicurezze e timori ).
Ora, non avete idea, anzi si voi certo che ce l’avete,  con quanta pace e gioia nel cuore ho affrontato la notte con il mio compagno Marco, un seminarista, e di quanta felicità (triplicata) abbia ricevuto dall’incontro con tutte quelle persone nella notte, gente lontana da Gesù come me prima, gente ubriaca o semplicemente sola, gente simile a me e molto spesso gente completamente diversa da me……che dopo pochi minuti che l’hai incontrata si lascia andare e ti racconta tutta la sua vita e i problemi che in quel periodo stanno affrontando, o problemi e litigi con i familiari che si portano dietro da anni (uno di questi ragazzi non parlava con la sorella da due anni e proprio in quel giorno lei compiva gli anni, alla fine della nostra lunga chiacchierata fatta anche di battute e scherzi, lui ha deciso di mandarle un messaggio di auguri). Alcuni  ci hanno raccontato le loro arrabbiature, i loro pregiudizi sulla Chiesa come istituzione….ma tutti  erano piacevolmente stupiti che noi eravamo lì anche solo per ascoltarli, e poi noi dopo averli felicemente ascoltati, gli abbiamo raccontato quello che Gesù ha regalato alla nostra vita, come ce l’ha trasformata…..e nei loro occhi vedi accendersi una SCINTILLA di speranza…..e allora ti abbracciano forte forte e ti ringraziano e la sola idea che in quel lungo e forte abbraccio possano avere incontrato Gesù ( non certo me,che senza di Lui non sarei riuscita a fare tutto questo , anzi non sarei nemmeno riuscita  a stare anche solo tutte quelle ore sotto la pioggia), è la cosa che mi rende più felice a questo mondo.
Ringrazio Gesù per avermi fatto vivere questa splendida esperienza e per avermi fatto incontrare tutti, tutti, tutti voi, perché ognuno di voi mi ha lasciato moltissimo, ringrazio Gesù che tramite Alessandra mi ha affiancato come compagno di missione Marco, con cui si è creato sin da subito una fortissima unità. Ringrazio ancora Gesù che tramite Simona mi ha incoraggiata a venire a Como nonostante i miei amici non volessero venire, Roberta perché mi ha incoraggiata ad uscire, Federica per l’ospitalità e tutti indistintamente per le loro testimonianze. Grazie ancora Gesù per tutta l’opera di Nuovi Orizzonti e per il suo CARISMA, perché proprio trovando in loro quella stessa gioia di annunciarTi che provo ogni giorno io da quando Ti ho incontrato, mi sono subito sentita a casa!

Lorenza

Dal tuo amore chi ci separerà

Ogni volta che partecipo alla Luce nella Notte a Como, nella mia città, lo stesso pensiero mi attraversa la mente: sono proprio fortunata perché riesco a vivere tutto il tempo vicino, molto vicino alla Fonte, a Gesù. Con il canto, con la musica che si innalza, il mio cuore è vicinissimo al cuore di Gesù e l’Amore che riversa in quella chiesa è quasi tangibile.
Quasi alla fine della serata ho sentito l’esigenza di avvicinarmi all’Eucarestia; di prostrarmi per contemplare e ringraziare il Signore per quella bellissima nottata. Mi sono inginocchiata e a un certo punto una persona dietro di me ha iniziato a cantare; lo stesso ha fatto la persona affianco a me e mi è venuto spontaneo seguirli: “dal Tuo Amore chi mi separerà, sulla Croce hai dato la vita per me, una corona di Gloria mi darai, quando un giorno Ti vedrò”.
Un brivido mi ha attraversata e una brezza leggera, lo Spirito di Dio aleggiava, penetrava in ogni mia cellula. Tutto acquistava una Luce diversa. …e ha agito! Ad un tratto sento dei singhiozzi inarrestabili: apro gli occhi e vedo un ragazzo molto giovane, inginocchiato davanti a Gesù, che non riesce a trattenere le lacrime e spontaneamente mi metto a pregare per lui!
E’ stato un momento indimenticabile nel quale la Potenza e la Gloria di Dio si è manifestata ancora una volta! Ho pescato la parola che Gesù aveva riservato per me in quel momento: “Pietà e tenerezza è il Signore!”.
Grazie Signore perché fai belle tutte le cose; trasformi le nostre debolezze nella Tua Forza, nel Tuo Amore! Grazie perché mi hai scelta come strumento attraverso il quale arrivi ad altri cuori!
In Manus Tuas domine! Si, Padre nelle Tue mani rimetto il mio spirito!

Sabrina

Togli tutto quello che non c’entra

È questa la frase che Gesù, attraverso Alessandra, mi ha donato durante la preghiera di preparazione alla Luce Nella Notte di domenica 31 ottobre a Como. Togli tutta la tua presunzione di possedere la verità, togli tutto il tuo entusiasmo nel ricordo dei prodigi di Milano, togli tutta la tua stanchezza, togli tutto il tuo pessimismo per la pioggia, togli la tua paura, togli tutto, lascia solo me.
E così ho cercato di fare, di lasciare solo Gesù nel mio cuore in una notte in cui tutto dava adito allo sconforto: pochissima gente in strada, tanta pioggia.
Ma Gesù fa le cose per bene. Lui non ha bisogno del bel tempo, delle folle oceaniche, Lui cerca il povero e l’oppresso, il popolo che camminava nelle tenebre. E quante tenebre abbiamo incontrato domenica notte.
Solitudine, sofferenza, tanta rabbia nei confronti della Chiesa e dei sacerdoti. Ma dietro tutto questo, tanto, tantissimo bisogno di amore, bisogno di essere ascoltati e, soprattutto, non giudicati.
Io e le mie compagne di missione Emanuela e Gloria abbiamo incontrato moltissime persone (nonostante la pioggia, nonostante la sfiducia perché la piazza era deserta). Tanti cuori si sono aperti. Molti giovani, anche se non sono voluti entrare in chiesa, hanno parlato con noi di Dio, della felicità, dell’infinito. Un ragazzo mi ha ringraziato perché coi suoi amici non parla mai di queste cose.
Alcuni ragazzi ci hanno detto subito di no, ma poi li abbiamo rivisti in chiesa, accompagnati da altri missionari. Grazie Gesù perché sei riuscito dove noi, umili e indegni tuoi servi, avevamo fallito.
Due incontri, in particolare, porto nel cuore. Il primo con un ragazzo musulmano che, però, è venuto volentieri in chiesa a pregare e l’altro con Simone, un 20enne con seri problemi di alcol. Io ed Emanuela abbiamo dovuto insistere per farlo entrare in chiesa. Diceva che non era degno di andare davanti a Gesù perché ubriaco. Gli abbiamo spiegato che nessuno è degno e che Gesù ci ama così come siamo, non aspetta che cambiamo per amarci, ci ama gratis da subito.
Alla fine Simone è entrato,  ha scritto la sua preghiera e mi ha chiesto di accompagnarlo davanti a Gesù eucarestia. Lì ho vissuto un momento di grazia, ho avuto l’onore di vedere il padre misericordioso che accoglie il figliol prodigo. Simone piangeva e pregava, piangeva e mi abbracciava. Gesù, grazie che hai aperto il cuore di Simone. Ti prego, fa che non si perda.

Poi Simone si è confessato e ha parlato con Alessandra. Ha deciso di rimanere con noi alla messa. 
Alla fine è andato. Spero che richiami Alessandra, che decida di cambiare vita e di aprirsi all’Amore misericordioso del padre.
Grazie Gesù per il dono che mi hai fatto di essere tuo testimone, grazie Gesù perché hai messo sul cammino mio e di Marzia Nuovi Orizzonti.
Appena sei mesi fa, una sabato sera di aprile, sono venuto a San Giacomo per conoscere Alessandra e l’associazione Nuovi Orizzonti. Appena entrato ho visto i missionari in fila davanti all’altare che stavano per uscire in strada. In quel momento ho pensato: Gesù, anch’io! E così Tu hai voluto. E gioia sia!                                                                                                                                                       

Antonio
martedì 2 novembre 2010

Accogliere tutti

“Chi accoglie voi accoglie Me e chi accoglie Me accoglie Colui che mi ha mandato” 
ACCOGLIENZA è la parola che mi è risuonata nel cuore ieri.
Accogliere Gesù, accogliere i fratelli, accogliere tutti, senza distinzione.
A due anni esatti dal mio incontro con Nuovi Orizzonti, a due anni da quando sono stata “accolta” in questa meravigliosa famiglia di Como, Gesù tramite Alessandra mi chiedeva di essere “dono”, di essere io per prima ad accogliere i fratelli e le sorelle che erano giunti a Como da tante parti d’Italia, lì nella nostra Chiesa, nella Sua casa.
E io, grazie a Gesù che trasforma le nostre debolezze nella Sua forza e la nostra timidezza in euforia e vivacità, mi sono messa al Suo servizio. SI, volevo essere la Sua serva, colei che accoglie, gli invitati a nozze, al banchetto dello Sposo!
Grazie allo Spiriro Santo, che plasma i cuori, il mio per primo, ho incoraggiato tanti fratellini e sorelline ad accogliere chi entrava in Chiesa, a far sentire ogni persona a casa, a fidarsi di ciò che Gesù ispirava al nostro cuore, perchè Lui e solo Lui potesse raggiungere, tamite noi, il cuore di ogni Suo figlio.
Che bello vivere e sentire l’UNITA’!!! Con tutti i fratelli giunti da mezza Italia (Reggio Emilia, Modena, Bologna, Padova, Trento, Genova, da Toscana e Lazio) oltre che dalla Lombardia (Como, Bergamo, Milano, Monza, Varese ecc.) Grazie perché veramente tutti eravamo legati da un sottile “filo d’oro” tessuto amorevolmente dalle mani di Maria.

La pioggia insistente non ha fermato lo zelo temerario dei tanti missionari, tante persone sono state raggiunte dall’Amore di Gesù e si sono fidate di un invito inatteso.
L’incontro più forte, per me, è stato quello con un fratello musulmano, un uomo coraggioso e docile che ha aperto il cuore ad una esperienza nuova, certo che Colui che guida i nostri passi è sempre Dio “Padre” di tutti! Avevo timore di “violare” il suo cuore ma, con mio grande stupore, era lui stesso che accoglieva e proponeva ogni gesto, dall’inginocchiarsi davanti a Gesù, al pregare, allo scambio reciproco; mi ha parlato della sua famiglia, della sua mamma che in un momento di dolore è entrata in una Chiesa e ha pregato Maria per lui e Maria ha risposto facendolo guarire da una malattia.

E’ stata una serata di doni, di scambi, di abbracci
GRAZIE A TUTTI!
Grazie al vescovo di Como per il coraggio che ci ha trasmesso! Grazie ai sacerdoti, giunti da tante parrocchie e anche da altre città, grazie ai tantissimi seminaristi di Milano, Grazie a Roberto e Alessandra per il dono prezioso che sono per tutti noi. Grazie ai catechisti che hanno accompagnato tanti ragazzi. Grazie ai ragazzi della comunità di Trento. Grazie a tanti giovanissimi alla loro prima esperienza di evangelizzazione. Grazie alle bambine che hanno donato vivacità e supporto all’accoglienza. Grazie a chi ha eseguito i canti. Grazie a chi ha allestito l’altare che suggeriva ai cuori l’immagine di un fuoco acceso intorno a Colui che scalda gli animi e raccoglie tutti i figli dispersi. Grazie a tutte le realtà diocesane presenti. Grazie a chi ha pregato davanti a Gesù. Grazie a tutte le persone che sone entrate in Chiesa. Grazie a tutti coloro che si sono fidati.
GRAZIE DI CUORE!
Con il cuore colmo di gratitudine e di gioia sono ritornata a casa, mentre Gesù che mi era stato accanto tutta la sera, continuava a sussurrare al mio cuore: ” Così anche voi, quando avrete fatto TUTTO quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare!”

Simona
martedì 26 ottobre 2010

Evangelizzazione di Strada ad "allo-ùin"

mercoledì 22 settembre 2010

Perfetto

“Perfetto!”. Questa è un’espressione che usa sempre una mia collega di lavoro quando è contenta di un progetto, di un’intervista particolarmente riuscita, di un dato di ascolto confortante. A me quest’espressione è sempre sembrata esagerata, quasi sprecata. Cosa è veramente perfetto? Tutto è migliorabile, si può sempre fare di più.
Sabato sera, invece, al termine de La luce nella notte a Milano, mi è saltata alla mente proprio quest’espressione: “perfetto”. Gesù, quella sera, ha fatto bene ogni cosa. Tutto, anche l’insuccesso nel fermare e “convincere” qualcuno ad entrare in chiesa, ha avuto un senso. Noi uomini riusciamo a vedere solo una parte del disegno. Solamente Lui, l’onnipotente, che tutto sa e può, riesce ad avere la visione globale.
È stata la mia prima missione di strada con Nuovi Orizzonti. E Gesù, nel pomeriggio, mi ha regalato come compagna Irene, un vero angelo, che con infinita gioia, annunciava a tutti che Gesù li ama e vuole renderli felici. Io, timoroso all’inizio, Gli ho detto: Gesù, mi hai messo in questo casino? Ora sono problemi tuoi, manda il tuo Spirito e fammi parlare la lingua di tutti quelli che incontrerò, come hai fatto con gli Apostoli a Pentecoste.
E Gesù ha subito raccolto la mia sfida. Ho cominciato ad affidarmi a Lui, a chiedere a Maria di pregarlo di aiutarmi. E, improvvisamente, la mia lingua si è sciolta. Ho cominciato a parlare e dicevo cose che ora non sarei più in grado di ripetere.
Irene ed io ci siamo spostati poi ai mercatini di Senigallia, una zona dietro la stazione di Porta Genova. Vi si accede da una piccola discesa, che, ricordando le parole di Chiara, ti fa pensare alla discesa di Gesù agli inferi.
Lì abbiamo toccato con mano la morte, lì è il regno di Satana. Abbiamo parlato con alcuni quindicenni che stavano “fumando il fumabile”. All’inizio uno di loro ci ha presi per spacciatori. Poi abbiamo incontrato tanti extracomunitari e tanti abitanti della strada, i famosi “pankabbestia”.
Qui ho toccato cosa vuol dire vivere l’inferno, noi non sapevamo cosa fare e cosa dire: abbiamo ascoltato, parlato, poi siamo stati letteralmente cacciati via.
Dopo questa esperienza davvero forte, che mi ha riportato coi piedi per terra, ho affrontato la sera in strada assieme a Giuseppe.
Gli incontri che mi sono rimasti più nel cuore sono stati tre:
Un ragazzo che per nessun motivo voleva entrare in chiesa e che, dopo circa 30 minuti, è entrato solo perché la smettessi di chiederglielo, poi nell’uscire mi ha detto di avermi mentito sul suo nome, perché non voleva neanche che sapessimo come si chiamasse. “Ma ora so che posso fidarmi: mi chiamo Benedetto”. Spero davvero che il Signore lo benedica sempre.
Poi è stata la volta di una coppia. Mi hanno praticamente fatto il terzo grado. Anche loro, dopo più di 30 minuti, si sono convinti a entrare. E lei, davanti a Gesù eucarestia, ha cominciato a piangere. Poi, si sono abbracciati. Alla fine, lui mi ha detto: “stasera ho capito che tu hai incontrato Gesù e vedo che sei davvero felice. Spero che questo capiti un giorno anche a noi. Spero anch’io di incontrare davvero Gesù e che possa cambiare la nostra vita.”.
Io credo che questo sia già successo e presto se ne accorgeranno.
Alla fine della serata, Laura mi ha proposto di andare insieme a don Roberto e ad altri missionari ai giardinetti dai “tossici”. Ma Gesù ha voluto che io e lei perdessimo il gruppo e decidessimo di tornare indietro. Perché sulla strada del ritorno ho incontrato Simone, un ragazzo “rasta” a cui, due mesi prima, io avevo parlato della luce nella notte.
Quel pomeriggio avevo proprio pensato a lui. Avevo dimenticato di invitarlo. Allora, ho lanciato l’ennesima sfida a Gesù: “se lo vuoi, fammelo incontrare”. Detto, fatto!
Simone e il suo amico Luca, ci hanno subito seguito, senza capire bene dove li stessimo portando. Quando, poi, hanno realizzato che volevamo farli entrare in chiesa, sono stati un po’ titubanti. Poi, ci hanno detto: va be’, al limite usciamo subito.
E, invece, sono stati totalmente presi da Gesù. Hanno scritto la loro preghiera con le lacrime agli occhi e l’hanno depositata ai piedi del Santissimo. Io e Laura abbiamo detto loro di prendere i “bigliettini” e che lì ci sarebbe stata la risposta di Gesù. E, ovviamente, così è stato. Luca ha subito telefonato alla sua fidanzata, ordinandole di uscire di casa e correre in chiesa, lei è arrivata e i tre hanno parlato a lungo con don Roberto. Spero che Gesù possa davvero riscaldare i loro cuori.
È proprio vero che quando ti affidi a Gesù, vivi il Paradiso, scopri che anche sulla Terra si può assaporare il Cielo. E io il cielo l’ho toccato con mano. Gesù, grazie perché mi ami così, in questo modo PERFETTO!!!
“Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli”. (Lc 10, 19)


Antonio 

Missione "Come Tu mi vuoi" Milano

Missione Nuovi Orizzonti a Milano - Parrocchia S.Maria delle Grazie al Naviglio 
17-18-19 settembre 2010

Prima Missione di Strada a Milano. Zona Navigli: 9.000 abitanti che ogni sabato sera diventano il doppio grazie alla miriade di locali di tutti i generi che si affacciano sul Naviglio.
80 missionari provenienti da molte città italiane si sono ritrovati qui per portare Gesù in questa città tanto ricca, veloce, piena di fermento, di gente sempre di corsa, di serate da bruciare in fretta, senza tempo per Lui.
Ospitati dalla Parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, hanno percorso giorno e notte questa zona, incontrando personalmente circa 3000 persone e riempiendo strade, negozi, locali della loro Luce e della loro Gioia.
In ogni missione Gesù dona ai missionari di vivere fra loro una forte Unità, con Lui in mezzo, che lega i cuori. Questa volta lo ha voluto fare in un modo speciale, fin dai primissimi istanti, come se volesse dirci che quella era la forza dalla quale avremmo dovuto attingere per far fronte alle difficoltà e alle intemperie.
E così è stato.
La sete di Dio, di pace, di felicità vera, lì fuori bruciava negli occhi, nei gesti, nella rabbia delle persone distinte che passeggiavano lungo il Naviglio o in Piazza del Duomo, nei corpi buttati a terra come stracci alle Colonne di San Lorenzo, al mercato, alla Stazione, dietro la Fiera. Nulla sembrava poterli dissetare, nonostante l’acqua in piena che scorreva nel Canale e la pioggia ininterrotta, torrenziale che scendeva dal cielo. “Anche io voglio essere felice….”.
Missionari eroici, che non hanno mai gettato la spugna, mai mollato, in strada sempre, dalla mattina alla sera, esausti, soccorsi dai parrocchiani commossi con asciugamani e cambi di vestiti e che hanno raccolto la forza da questa meravigliosa Unità fra loro in Cristo e da una intensità di preghiera pazzesca in cui tutto veniva rimesso in Lui.
Prima di La Luce Nella Notte, le panche della chiesa erano un lungo stenditoio di magliette fradice arancioni: “Vuoi essere felice? Preoccupati di far felice chi hai accanto”. L’Amore si respirava, si toccava, gli sguardi si incontravano ed ognuno sapeva cosa fare, dove andare, contagiando irrimediabilmente ogni persona che arrivava.
In quel momento una preghiera forte di 80 cuori uniti ha chiesto a Gesù e a Maria anche la Grazia di intervenire sul tempo atmosferico e nonostante le previsioni dessero pioggia a catinelle e temporali, alle 22 ha smesso di piovere. Non saremmo riusciti ad andare avanti ancora molto in quelle condizioni e abbiamo davvero vissuto la delicatezza e la premura di un Padre e di una Madre che si sono presi cura di noi.
Effettivamente questa volta Gesù sembrava chiedere di andare ben oltre le nostre possibilità ed ogni sì lo ha usato per raggiungere i cuori di tanti, tantissimi suoi figli morti nell’anima.
400 i bigliettini ai piedi dell’altare e un numero davvero incalcolabile di incontri fuori, di cuori raggiunti dal calore di uno sguardo, di un abbraccio di una parola, di persone arrivate con il bisogno incontenibile di essere ascoltate, tanti colloqui fuori e dentro la Chiesa, lacrime raccolte di dolori profondi, di mancanza di luce, di strade perdute.
Gesù ha attirato tutti a Sé.
Ha stretto in un abbraccio ancora più forte i missionari ed ha raccolto nel Suo Cuore immenso tutti i piccoli figli raggiunti attraverso di loro.
Grazie Signore perché Tu fai sempre nuove tutte le cose. Grazie per il Dono pazzesco di poter vivere questa vita in Te, con Te e per Te.



TESTIMONIANZA

Carissimi Alessandra e Roberto, poche righe per un grande grazie. Questa sera ho percorso il tratto di strada che va dal Duomo fino a casa, in parrocchia, passando per le colonne di san Lorenzo, la darsena, il Naviglio e respiravo il coraggio, la fede e l'amore con il quale avete vissuto ieri sera la luce nella notte e la testimonianza che avete portato a tutta la parrocchia e nel quartiere. Vi porto anche il grazie di diversi parrocchiani che ho raccolto oggi stesso dopo la vostra partenza.
Grazie soprattutto per la costanza e la profondità nella preghiera e per la fiducia nel riporre tutto nelle mani del Signore. Per me è stata un'esperienza veramente nuova e prego il Signore che possa crescere e maturare come attenzione 'alla strada' per quanto essa doni alla vita di tutti giorni.
Un abbraccio a tutti, di vero cuore.

Don Matteo Camisana - Vicario della Parrocchia e promotore della missione


Mostra tutto
martedì 21 settembre 2010

Evangelizzare tramite la TV

Ultimi interventi televisivi:


L'intera trasmissione "Sulla via di Damasco" su Rai2 di sabato 11 settembre è stata dedicata alla missione di strada e di spiaggia di Riccione.  VEDI

sempre nella trasmissione "Sulla via di Damasco" del sabato successivo, 18 settembre è stata presentata la testimonianza di Michele Caringella, che negli stessi giorni era presente alla nostra missione di Milano VEDI 


Nuovo appuntamento con Vita che rinasce su Telepace, in studio, con don Davide Banzato e Silvia Piasentini, Chiara e Daniela. All'interno della trasmissione la testimonianza di Marco Loffredi VEDI 


sabato 4 settembre 2010

Missione Nuovi Orizzonti Milano

A Milano dal 17 al 19 settembre si terrà la prima missione di strada di Nuovi Orizzonti in Lombardia, presso la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, Alzaia Naviglio Grande, 34.
Sarà un forte momento di evangelizzazione in una zona della città molto frequentata in tutte le ore del giorno e della notte.
il venerdì sarà dedicato alla formazione, il sabato all'evangelizzazione di strada che culminerà nella "Luce nella Notte" e la domenica sarà dedicata alle testimonianze di vita e di conversione durante le S.Messe della Parrocchia.
I missionari dell'equipe di strada sono giovani dai 18 ai 35 anni, sono circa 60 e qualche posto è ancora disponibile, chi volesse partecipare deve mandare il modulo di iscrizione alla seguente e-mail: como@nuoviorizzonti-onlus.com. 
venerdì 27 agosto 2010

News da Orizzonti di Pace

Palazzatto_Medju
Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore....ora i miei piedi, o Gerusalemme, si fermano davanti a te

Ecco cosa ho pensato appena ho varcato il cancello della cittadella Orizzonti di Pace, a pochi chilometri da Medjugorje
Certo, potrete dirmi che sono esagerata, oppure una sentimentale, troppo emotiva ma tornare qui dopo un anno, e trovare questa cittadella trasformata da cantiere aperto a giardino fiorito, con un gran via vai di pellegrini felici e commossi, con un albergo magnificamente funzionante, un allegro brulicare di giovani, famiglie, bimbi, canti che risuonano dal palazzetto... Il mio cuore ha davvero esultato e ringraziato Dio per questa splendida opportunità!
Qui si vive con semplicità ed impegno le giornate che Dio ci prepara; sappiamo infatti che l'uomo pone ma è Dio che dispone. Capita quindi di aspettare magari un pulmann di pellegrini e invece ne arrivano quattro, oppure ci si ritaglia un'ora di preghiera sulla collina delle apparizioni e invece proprio ai piedi del monte incontri una persona che non vedevi da anni, sapevi che era un ateo convinto e invece lo ritrovi fervente "fan" di Maria, e non puoi fare a meno di fermarti con lui ad ascoltare l´incredibile storia della sua conversione!
L´incredibile novità di quest'anno è l'albergo: come potevamo chiamarlo? Joy hotel, naturalmente!
Aprirlo è stata un po' una sfida per noi, perché è la prima struttura del genere all'interno di Nuovi Orizzonti. È stato grande, quindi, il mio stupore nel vedere come tutta fila liscio come l'olio, tanto che me ne sono uscita con un'esclamazione che ha scatenato l'ilarità dei presenti: “uh, abbiamo anche la reception!!”.
Camere bellissime (con tanto di tessera magnetica per entrare), efficienti receptionist, pranzi e cene impeccabili, ma un'aria di casa e una semplicità inconfondibili, che davvero sembra di essere in una delle nostre case di Nuovi Orizzonti.
Dietro al palazzetto, proprio sopra il parco giochi, ci fa compagnia il monte Kricevaz (una delle colline delle apparizioni, la più alta), e basta che dia un'occhiata alla croce che sta in cima per ricordarmi dove sono, che luogo di Grazia straordinaria sia questo, e di quale incredibile privilegio sono stata chiamata ad essere testimone.
Su tutte le attività, su tutti noi qui, aleggia una sorta di velo trasparente e leggerissimo, quasi una protezione, un "quid" particolare che non ti sai spiegare; a me piace pensare che sia il manto di Maria, quasi tangibile in questa terra tanto da Lei amata. Questo "velo" fa la differenza, perchè è in grado di tingere di Cielo ogni cosa che facciamo: sia la più semplice, come spingere sull´altalena del parco giochi i nostri bimbi, che la più impegnativa, come intrattenere per tre ore tremila pellegrini al palazzetto.
Questo "velo" ci sussurra del Regno dei Cieli, ce lo manifesta, lo rende quasi palpabile.
Capita, quindi, che quando recitiamo nel Padre Nostro la frase "come in cielo cosi´ in terra", ci folgora l´intuizione che è davvero possibile, è possibile vivere come in cielo anche qui, su questa terra.
Che dire ancora? Ti aspettiamo, con tutto il cuore: gli orizzonti di Pace sono in serbo anche per te!
lunedì 16 agosto 2010

Missione di spiaggia "Chi ha sete venga a me" a Riccione 2010

Anche quest'anno si è svolta la missione di spiaggia e di strada di Riccione con la partecipazione di Nuovi Orizzonti. La particolarità di quest'anno è che la missione è stata riservata a missionari esperti per potersi concentrare completamente sull'evangelizzazione, mentre nelle passate edizioni molta enfasi era posta alla formazione
dei giovani missionari.
Quest'anno particolare rilevanza la partecipazione del cantante Andrea Bocelli, grande amico di Nuovi Orizzonti, che ha attirato molte persone e ha permesso di catalizzare l'attenzione su quest'evento e sulla evangelizzazione.
Per tutte le informazioni sulla missione visionate il sito www.chihasetevengaame.it  
Per visionare i contributi televisivi inerenti la missione cliccare qui
Per visionare tutte le immagini della missione cliccare qui


I DATI della MISSIONE:
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Grazie ad un concerto e alle animazioni in spiaggia abbiamo incontrato 4000 persone concludendo sempre con una testimonianza di fede, un Padre Nostro pregato da tutti ad alta voce e dando l’opportunità di confessarsi o di aprire il proprio cuore…  Il momento più commuovente è sempre quello delle testimonianze, ovunque avvengano, sia in spiaggia sia in una piazza nel frastuono della notte. In modo evidente le persone con le lacrime agli occhi si stringevano nell’ascolto di chi è passato dalla morte alla vita.

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Sono state raccolte più di 1000 preghiere scritte dai giovani incontrati per strada ed invitati ad entrare in Chiesa nei cinque momenti di Luce nella Notte. Molti di più sono quelli che sono entrati pur non scrivendo un testo da lasciare davanti all’Eucarestia esposta  oppure che abbiamo incontrato in altri momenti di evangelizzazione, avendo distribuito 25000 preghiere15000 volantini e 250 locandine.

Dal 2003 ad oggi si sono incontrare circa 140.000 persone e sono stati formati 650 giovani al primo annuncio
domenica 8 agosto 2010

Cavalieri della Luce


Ti è mai capitato di ascoltare il telegiornale e sentire una morsa tagliente afferrare il tuo cuore, un senso di scoraggiamento, di impotenza, di ribellione nell'ascoltare notizie di cronaca che assomigliano sempre di più ad un bollettino di guerra?
Ti sei mai chiesto: ma io nel mio piccolo cosa potrei fare per non restare passivo dinnanzi ad un mondo che sembra impazzito, sempre di più in corsa verso l'autodistruzione?
Cosa potrei fare per innescare una rivoluzione pacifica che sappia contrapporsi ad un esercito che con crescente lucidità e determinazione si sta organizzando per diffondere paura, violenza, diffidenza, terrorismo, morte distruzione?
Abbiamo una proposta da farti: Diventa anche tu un Cavaliere della Luce!!

lunedì 2 agosto 2010

Ischia: Una pioggia di Grazie

DSC_1682Si è conclusa la missione ad Ischia dove ben 100 missionari in 9 giorni hanno ascoltato e accolto circa 20.000 persone nel corso di diversi momenti di animazione di spiaggia e di evangelizzazione. Ora l'attenzione si sposterà a Riccione per la prossima missione, dal 12 al 16 agosto. Dopo avervi aggiornato nel sito dei Cavalieri della Luce con foto e testimonianze in diretta, ecco ora un bilancio di quanto avvenuto.
100 giovani provenienti da tutta Italia hanno dato vita ad animazioni di spiaggia, ad evangelizzazioni in strada e sotto gli ombrelloni, a momenti di “Luce nella Notte”, a due momenti di “Jesus on the Road”, una Via Crucis particolarmente drammatizzata. Tutte le principali spiagge dell'isola hanno visto la presenza di missionari in maglietta gialla, che, avvicinando le persone, hanno potuto raccogliere gioie e dolori, confidenze e amicizie, sogni e desideri, aiutando tutti a rivolgere il proprio sguardo a Colui che è in grado di saziare ogni bisogno e ogni preghiera.
Durante le animazioni di spiaggia e i relativi momenti di evangelizzazione sono stati avvicinati personalmente circa5000 persone. Almeno altre 10.000 sono state avvicinate per le strade e le spiagge e hanno ricevuto un invito e un annuncio. Qualcuno ha accettato di fermarsi a parlare, altri hanno rifiutato, ma siamo ben coscienti che il seme gettato porta sempre frutto, magari a distanza di anni.
Nelle tre sere di “La Luce nella Notte”, abbiamo raccolto quasi 1500 preghiere scritte e lasciate ai piedi dell'altare e di Gesù Eucaristia. I sacerdoti hanno confessato ininterrottamente dalle 22.30 alle 2 di notte. Molte persone hanno confidato che erano anni (per qualcuno addirittura 30!!!) che non si confessavano, non entravano in chiesa e non sperimentavano una pace simile!
Abbiamo visto il Cielo scendere sulla terra! Abbiamo avuto la grazia di vedere occhi che cambiavano, che si scioglievano in un pianto liberatore dopo anni di rigidità e sofferenze.DSC_1751
Alla fine possiamo stimare in circa 20.000 le persone che abbiamo contattato questi giorni, ma non sono i numeri che ci fanno comprendere la portata di una missione di evangelizzazione: il numero ci dà le dimensioni globali di quello che è successo, ma sono le singole guarigioni, i singoli e personalissimi miracoli avvenuti nel cuore di molti a fare la differenza.
Dati i continui attacchi alla Chiesa nell'ultimo periodo, c'era un po' di timore all'inizio di questa missione, legato al clima di sfiducia ormai dilagante.
Eppure andare per le strade, fermarsi ad ascoltare, vedere giovani convinti, conoscere preti fuori dalle sacrestie, ha offerto un volto diverso di Dio e della Chiesa. Abbiamo così potuto vedere quanto bisogno ci sia di cristiani autentici e credibili della Risurrezione, testimoni vivi di una Gioia accessibile a tutti. Abbiamo raccolto tante richieste che ci invitavano a non mollare, a ripetere l'esperienza, a non abbandonare la gente, specie i più giovani.
Sono due le domande principali che ci siamo sentiti rivolgere: “Come si fa a stare con Gesù? Come si fa ad avere la sua gioia?”. Ecco allora che ripercorrendo la nostra vita abbiamo testimoniato le meraviglie operate da Dio: “Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (Cfr. At 4,20). Abbiamo offerto una strada accessibile a tutti e cioè attingere alla pienezza di Grazia che ci viene dalla Parola meditata e vissuta quotidianamente.
Ma è la terza domanda quella più radicale: “E ora che andate via come si fa?”
Sappiamo che dobbiamo cercare le cose del Cielo e che dobbiamo accumulare tesori in Cielo e non in terra. Sappiamo che se vogliamo raggiungere la pienezza della Gioia dobbiamo imparare l'arte di amare come Dio ha amato. Ma sappiamo anche che fare tutto questo da soli è un'impresa titanica e durissima.
DSC_1563Allora allarghiamo quest'esercito di Cavalieri della Luce!!!
Non aspettiamo la grande missione estiva per annunciare il Vangelo, per invitare alla conversione e al cambio di rotta, per coinvolgere quante più persone possibili in quell'annuncio che genera nuove spinte missionarie, come già 35 anni fa Paolo VI ci insegnò: chi viene evangelizzato a sua volta evangelizza.
Donaci Signore di non spegnere mai il fuoco del tuo Spirito nei nostri cuori; tieni desta l'ansia missionaria; che mai c'accomodiamo e che il pensiero che ancora qualcuno non abbia fatto esperienza del tuo Amore ci spinga sempre e ovunque, laddove tu ci invii.

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TUTTO PASSA......... SOLO L'AMORE RESTA solo l’AMORE può scardinare i muri dell’indifferenza che imprigionano l’anima in una solitudine mortale. Solo l’AMORE può distruggere l’angoscia di cuori impietriti dall’odio e dalla violenza. Solo l’AMORE può ridare speranza a chi, colpito dalle terribili sferzate della vita, giace prostrato nella disperazione. Solo l’AMORE può far germogliare la GIOIA di vivere nei deserti dell’umanità........... Chiara Amirante